Azienda Agricola Cà Bottura a Bardolino Verona. Produzione vendita bardolino olio di oliva grappa veneto
L'olio di oliva è un olio alimentare derivato dal frutto (drupa), che nasce dalla trasformazione dei fiori (mignole) dell'albero di olivo, originario del bacino del Mar Mediterraneo.
Solo in Italia, esistono ben 395 cultivar" (varietà) di olive di cui 33 in Toscana. Tra le varietà più note possiamo citare: Leccino, Frantoio, Moraiolo, Coratina.
È prodotto dalla spremitura delle olive e ha un contenuto molto elevato di grassi monoinsaturi.
Indice [nascondi]
1 Raccolta delle olive
2 Estrazione
3 Standard qualitativi
4 Olio di sansa
5 Tipi di olio di oliva
6 Usi
7 Promozione dell'olio
8 Voci correlate
9 Altri progetti
10 Collegamenti esterni
[modifica] Raccolta delle olive
Le olive sono tradizionalmente raccolte (in alcune regioni) battendo le fronde con bastoni, in modo da provocare la caduta dei frutti che poi si raccolgono uno ad uno a mano. Una tecnica più moderna prevede l'utilizzo di abbacchiatori meccanici che scuotono i rami con minore danneggiamento per la pianta e le olive cadono su una rete predisposta a terra che permette poi di raccoglierle più rapidamente e con minore fatica.
La raccolta a mano con appositi pettini e sacche a tracolla su lunghe scale a pioli di legno, è ancora (2004) praticata in molte zone della Puglia, Sicilia, Abruzzo e della Sabina. Questa tecnica, sicuramente dispendiosa, consente di raccogliere frutti integri ed al giusto grado di maturazione. È ancora preferibile per le olive da conserva, ma rappresenta il primo degli elementi fondamentali per ottenere un olio extra vergine di oliva fragrante e privo di odori sgradevoli.
Non meno importante al fine di ottenere un olio vergine esente da difetti è il metodo di stoccaggio delle olive. L'ideale è che le olive vengano raccolte in apposite "cassette areate" in plastica, che queste cassette vengano conservate lontano da fonti di calore e che le olive vengano "frante" nel giro di 18-24 ore dalla raccolta. Questo garantisce che le olive non fermentino in modo anaerobico dando origine alla formazione di "alcoli alifatici" che produrrebbero nell'olio difetti quali "riscaldo" e, in casi estremi, "muffa".
[modifica] Estrazione
Per approfondire, vedi le voci Estrazione dell'olio d'oliva e Oleificio.
Appena centrifugato!La produzione dell'olio d'oliva di maggiore importanza si basa su processi di estrazione esclusivamente meccanici. In questo modo si distinguono merceologicamente gli oli vergini da quelli ottenuti mediante processi basati su metodi fisici e chimici (oli di semi, oli di oliva rettificati e raffinati, oli di sansa).
Altre tecniche prevedono l'impiego di metodi fisici e chimici. Va però detto che le normative e gli standard di qualità stabiliscono che un olio di oliva possa essere definito "vergine" solo se per la sua produzione siano stati impiegati esclusivamente metodi meccanici. L'olio ottenuto con il ricorso a metodi chimici e fisico-chimici è pertanto identificato con tipologie merceologiche differenti e distinte dal vergine.
Le linee di lavorazione nell'estrazione meccanica differiscono per i metodi usati nelle singole fasi, pertanto esistono tipologie d'impianto differenti. Oltre che per le caratteristiche tecniche gli impianti differiscono in modo marcato per la capacità di lavoro, il livello di meccanizzazione, l'organizzazione del lavoro, la resa qualitativa e quantitativa, i costi di produzione. In generale la linea di produzione di un oleificio comprende 5 fasi fondamentali:
Operazioni preliminari.
Molitura.
Estrazione del mosto d'olio.
Separazione dell'olio dall'acqua.
Stoccaggio, chiarificazione e imbottigliamento.
[modifica] Standard qualitativi
Limpidezza dell'olio d'olivaSenza scendere nel dettaglio, è opportuno sottolineare che i disciplinari di produzione per i marchi di Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) prevedono spesso l'utilizzo di tecniche tradizionali e norme restrittive e severe (ad es: tempi ristretti a 24 ore tra la raccolta e la lavorazione delle olive), con l'intento di garantire un prodotto di qualità superiore e tradizionale con particolare riferimento alle varietà usate, che devono essere autoctone.
[modifica] Olio di sansa
La sansa di olive è cioè ciò che resta dopo l'estrazione dell'olio e da essa è possibile estrarre ancora dell'olio residuo. Infatti la sansa, a seconda del tipo di frantoio, contiene ancora dal 3% al 6% di olio. La sansa proveniente da frantoi tradizionali (con presse) contiene circa il 6% di olio mentre la sansa da frantoi moderni, i così detti frantoi "continui", ne contiene circa il 3%. Quest'olio viene estratto industrialmente, appunto nei "sansifici", per mezzo di solventi chimici (normalmente esano). Quest’olio detto "olio di sansa grezzo" non è commestibile: attraverso un trattamento di raffinazione (esso viene "deodorato", "decolorato" e "deacidificato"), si ricava "l'olio di sansa d'oliva rettificato", che ancora non è commestibile. Solo dopo l'aggiunta di una percentuale non meglio specificata di olio di oliva vergine esso diviene commestibile e denominato "olio di sansa di oliva". Questo prodotto è un olio di minor pregio e meno costoso.....
[modifica] Tipi di olio di oliva
Le denominazioni commerciali sono rigorosamente codificate dalla Unione Europea nella direttiva 136/6623/CEE . Il Reg.CE 2568/91 e in ultimo il Reg.CE 1989/03 individuano le seguenti categorie di oli di oliva:
Ottenuti con la sola spremitura meccanica a basse temperature Olio extravergine di oliva: contenuto in acidità inferiore allo 0.8%
Olio vergine di oliva: acidità fino al 2%
Olio lampante e derivati Olio di oliva vergine lampante*: ottenuto mediante spremitura meccanica, presenta alta acidità o altri difetti organolettici
Olio di oliva rettificato*: prodotto della rettificazione chimica dell'olio lampante, volta ad eliminarne il contenuto in acidità; mancano totalmente i tipici sapori e profumi dell'olio d'oliva
Olio di oliva: composto di oli raffinati e oli di oliva vergini con acidità non superiore all'1% (la direttiva non fissa una percentuale minima di olio vergine!)
Olio di sansa e derivati Olio di sansa di oliva greggio*: ottenuto dai residui della spremitura mediante solventi chimici
Olio di sansa di oliva rettificato*: olio di sansa greggio sottoposto ad una ulteriore rettificazione chimica
Olio di sansa di oliva: olio di sansa rettificato miscelato con olio vergine
* Non ammessi alla vendita diretta
È facoltativo per il produttore indicare sull'etichetta della confezione il grado di acidità del prodotto.
[modifica] Usi
L'olio di oliva è utilizzato soprattutto in cucina, principalmente nelle varietà extravergine e vergine, per condire insalate, insaporire vari alimenti, conservare verdure in barattolo. Il suo elevato punto di fumo lo rende molto adatto per le fritture. È consigliato il suo uso per la ricchezza di [acidi grassi monoinsaturi]. Ha delle capacità benefiche a causa della presenza di sostanze antiossidanti (fenoli e tocoferoli equivalente alla vitamina E) in grado di combattere il colesterolo.
Il sapore dell'olio può variare molto a seconda delle varietà di olive da cui è prodotto, luogo di produzione, grado di maturazione, modalità di raccolta del frutto, ecc.
Quest’olio è anche usato per la produzione del sapone e in cosmetica. Un tempo si usava come farmaco e come combustibile per le lampade ad olio.
Geografia
Bardolino sorge sulla riviera orientale del Lago di Garda, a 30 km da Verona, su di un territorio collinoso stretto tra il lago ad Ovest, e la collina morenica di separazione ad Est tra il lago stesso e la valle dell'Adige, ove essa sbocca nella Pianura Padana
[modifica] Storia
Presenze preistoriche vi erano all'altezza di Cisano. Facevano parte della civiltà palafitticola del basso lago di Garda. La presenza umana non è mai mancato nella zona, per avere tracce scritte si deve arrivare all'alto medioevo. Reperti dell'epoca romana sono abbondanti, fra i quali un curioso cippo funerario eretto da un uomo a sé stesso mentre era ancora in vita. Si narra delle visita sopra Malcesine di re Pipino ai santi Benigno e Caro, in uno di quei viaggi il re destinò alla abazia di San Zeno di Verona, la chiesa di San Zeno e tutte le sue pertinenze. fra l'859 e l'856 vi fu una disputa fra Verona e i paesi del lago. I paesi veronesi del lago divennero una unica entità amministrativa con sede a Garda.
È del IX secolo l'edificazione del primo castello, autorizzato da Berengario al fine di costituire mezzi di difesa contro le invasioni, permesso accordato a tutte le comunità del Lago. A Bardolino il castello si ingrandì fino a costituire con gli Scaligeri un unico fortilizio per tutto il paese. Nel XII secolo Bardolino è ricordato come comune autonomo, e risale al 1222 la costituzione, comune a quasi tutti i centri del lago, dei diritti di pesca riservati alle famiglie del luogo. Durante il medioevo e l'età moderna, Bardolino seguì i destini di Verona, Si ricorda che fu il centro della marina veneziana sul lago, che nel 1526 fu saccheggiata e subì il rapimento di propri abitanti a fini di riscatto da parte dei lanzichenecchi. Sotto gli austriaci fu capoluogo del distretto che raggruppava tutti i comuni veronesi rivieraschi.
Nel 1848 insorse alle truppe austriache credendo nella vittoria dei piemontesi, ebbe rappresaglie: incendi, saccheggi e fucilazioni. Per questo, nel 1866 Bardolino entrò meritatamente a far parte del Regno d'Italia.
[modifica] Il nome
Il nome di Bardolino potrebbe derivare da un termine latino di derivazione gaelica: Bardus, cantore oppure, altra ipotesi da patronimico germanico, Pardali o Bardali, figlia del re Aulete fondatore di Mantova.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
[modifica] Cultura
Ha dato i natali a Cesare Betteloni, poeta cantore del suo Garda, che si suicidò nelle acque vicine a dove era nato.
[modifica] I monumenti
[modifica] Mura di cinta di Bardolino
Le mura di cinta nella versione rimasta oggi sono ridotte. Fu più volte ampliato dal nucleo originario.
[modifica] Chiesa di San Zeno
È tra le più notevoli chiese Carolingie in Italia, si suppone sia del IX secolo. Ha una pianta su croce latina con le volte a botte sui bracci laterali e a crociera sul tiburio. Nei bracci laterali sono conservate decorazioni originali. faceva parte del feudo monastico dell'Abazia di San Zeno. Richiama curiosamente nello stile di costruzione molte chiese costruite successivamente in centro e sud Italia su pianta quadrata, come Sant'Angelo al monte Raparo in Basilicata, San Giuseppe a Gaeta e San Costanzo a Capri.
Fu fra le poche chiese del veronese lasciate intatte dal terremoto del 1117.
[modifica] Chiesa di San Severo
Dell'XI e XII secolo con aspetto romanico, è ricordata in un diploma da Berengario nel 983. Ha una facciata divisa in tre settori ed ha un protiro. Il campanile ha una cuspide. Ci sono affreschi del XII, XIII e XIV secolo. La cripta è altomedievale.
[modifica] Chiesa di San Nicolò
Chiesa di San NicolòSostituì San Severo come parrocchia, fu costruita su progetto dell'architetto Bartolomeo Giuliari fra il 1830 e il 1847.
[modifica] Antico monastero di San Colombano
sono prevalentemente resti, dipendeva dal Monastero fondato da San Colombano.
[modifica] Chiesetta di San Vito
È in località Cortelline, romanica.
[modifica] Pieve di Santa Maria
Pieve di Santa Mariaa Cisano del XII secolo su una precedente del tardo VII secolo a sua volta costruita su un tempio pagano. Eugenio III nel 1145 ricorda: Plebem de Cisano cum capellis et decimis. L'interno fu rifatto danneggiando irreparabilmente la struttura nel XIX secolo. Contiene una iscrizione dipinta che è probabilmente la più antica iscrizione altomedioevale della zona. L'iscrizione rimanda alla fine del VII secolo, dove si descrive una riedificazione di un monaco di nome Tempone su un'opera di un altro monaco anonimo.
[modifica] Le ville
tutte del XIX secolo
Villa Bottagisio
Con un bel parco che occupa tutta la parte nord della baia di Bardolino.
Villa Guerrieri
È in via San Martino, ha un parco notevole fronte lago, ha resti di un antico fortilizio.
villa Bassani Raimondi
In via Fosse, aveva un bel parcodanneggiato nel dopoguerra.
Villa Marzan, già Da Persico
A Cisano, è stata ristrutturata dall'architetto Ettore Fagiuoli. Ha il parco con pagoda e uccelliera.
Villa Giuliari-Gianfilippi
Ha un parco lungo il lago, a sud di Bardolino.
Villa Betteloni
A Calmasino.
[modifica] Sport
La squadra di calcio femminile, Calcio Femminile Bardolino, ha vinto lo scudetto del campionato 2004-2005. È il terzo scudetto in provincia di Verona conquistato da tre squadre diverse.
Bardolino ospita una delle più importanti gare internazionali di Triathlon Olimpico in Italia, nel 2005 si è svolta la ventiduesima edizione
Nel 2004 ha ospitato i Mondiali di Ciclismo a Cronometro in sinergia con Verona dove si disputavano le gare in linea.
Il comune è stato scelto come sede di partenza della 20° tappa del Giro d'Italia 2007 (Bardolino-Verona di 43 km, prova a cronometro individuale)
[modifica] Gli appuntamenti
Campionato di Triathlon
in giugno a Bardolino
Festa del Chiaretto
in maggio a Bardolino
Festa dell'uva
in ottobre a Bardolino
Festa del Novello
in novembre a Bardolino
Rassegna campanaria e Sagra dei Osei
a Cisano in primavera
Sagra dei Osei
a Cisano in settembre
Regata di Cisano
Gara remiera di voga veneta.
[modifica] Economia
Oggi l'economia è prevalentemente turistica, orientata a tutte le forme di accoglienza. Come strutture sono presenti alberghi, campeggi e seconde case, importante è anche l'offerta enogastronomica e l'attenzione a creare eventi sportivi al fine di aumentare la domanda di turismo.
Non meno importante è la produzione vinicola con la denominazione del vino Bardolino che prende il nome dal paese. Quella locale è una economia che prende spunto dalla doppia natura del territorio: lago e collina.
La dimensione dell'industria turistica si può riassumere in alcuni dati: oltre 3.000 posti letto in alberghi, oltre 11.000 in altre forme e 2000 addetti ai lavori del settore.
Caratteristiche organolettiche
colore: rosso rubino chiaro tendente a volte al cerasuolo che si trasforma in granato con l'invecchiamento.
odore: vinoso con leggero profumo delicato.
sapore: asciutto, sapido, leggermente amarognolo, armonico, sottile, talvolta leggermente frizzante.
[modifica] Cenni storici
[modifica] Abbinamenti consigliati
[modifica] Produzione
Provincia, stagione, volume in ettolitri
Verona (1990/91) 110281,66
Verona (1991/92) 116429,5
Verona (1992/93) 109283,2
Verona (1993/94) 108223,9
Verona (1994/95) 110432,86
Verona (1995/96) 106310,0
Verona (1996/97) 101951,92
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Bardolino_%28vino%29"
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